Consulenza per la poliabortività
La coppia con poliabortività
L’aborto spontaneo del primo trimestre è un evento frequente nella popolazione generale e riguarda il 10-15% delle gravidanze clinicamente riconosciute, a prescindere dall’età materna. Nelle donne di età superiore ai 35 anni l’aborto spontaneo si verifica con un’incidenza maggiore, quantificabile in circa 20-25%.
Il termine poliabortività viene generalmente utilizzato per le coppie in cui si siano verificate almeno tre interruzioni spontanee di gravidanza.
Sebbene le cause di aborto spontaneo possano essere molteplici (malformazioni uterine, squilibri ormonali, fattori trombofilici…), nella maggior parte dei casi l’arresto dello sviluppo embrionario consegue ad un’alterazione del patrimonio genetico fetale, per lo più un’anomalia cromosomica numerica.
Nelle coppie con poliabortività diventa quindi fondamentale una consulenza genetica volta alla raccolta dell’anamnesi familiare mirata (altre coppie con poliabortività in famiglia, collaterali con malformazioni e/o ritardo mentale), alla verifica di eventuali reperti anatomo-patologici e citogenetici relativi alle gravidanze interrotte e alla valutazione dell’indicazione ad effettuare ulteriori accertamenti genetici utili per identificare una possibile predisposizione costituzionale all’abortività (ad esempio analisi cromosomica di coppia).
Nelle coppie in cui si riscontra una predisposizione genetica alla poliabortività, viene discussa l’opportunità di eseguire una diagnosi prenatale nelle successive gravidanze.