Consulenza per la sterilità di coppia
La sterilità di coppia
L’infertilità coinvolge circa il 15% delle coppie in età fertile nei paesi occidentali.
E’ da considerarsi infertile quella coppia che dopo 12 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti non sia riuscita a concepire. I fattori che causano tale condizione sono numerosi ed eterogenei e spesso non è possibile identificare un vero elemento causale. 
Ad oggi tuttavia è noto che in circa il 10-15% dei casi le cause sono da riferirsi a fattori genetici riconducibili ad alterazioni cromosomiche o mutazioni di singoli geni. Normalmente la selezione naturale impedisce la trasmissione di mutazioni associate alla sterilità ma il ricorso a tecniche di fecondazione assistita permette di bypassare questo meccanismo protettivo, per cui l’individuazione di fattori genetici è diventata un momento fondamentale sia nella diagnostica sia nella decisione terapeutica della coppia infertile.
La coppia che quindi sta per intraprendere un percorso di fecondazione assistita riceve l’indicazione da parte del centro di fecondazione ad eseguire una serie di indagini genetiche (ad esempio cariotipo, indagine molecolare per fibrosi cistica) sulla base del singolo quadro clinico rilevato da accertamenti biochimici e strumentali.
La visita di genetica medica è quindi parte integrante di questo percorso avendo una importante ricaduta sia sul singolo in termini di diagnosi e di possibile percorso terapeutico, sia sul rischio riproduttivo per la futura prole della coppia.