Consulenza per farmaci in gravidanza
La consulenza per farmaci prima della gravidanza

L'assunzione di farmaci o l’esposizione a radiazioni o a chemioterapia prima o in prossimità di un concepimento suscita sempre preoccupazione ed un certo dilemma per il timore che l’agente fisico o chimico possa aver prodotto danni alle cellule germinali e possa quindi comportare un incremento del rischio riproduttivo con comparsa di difetti genetici o morfologici nel nascituro/neonato.


Nonostante fino ad oggi non più di 30 farmaci e agenti chimici comportino con certezza un aumento del rischio di malformazioni o altri esiti avversi della riproduzione, l’uso di medicinali prima di  una gravidanza rimane un’area orfana di informazioni utili ad un uso ed una prescrizione basata su prove reali dei rischi.
Il medico curante si trova quindi nella condizione di dover gestire una situazione particolarmente difficile in quanto le informazioni sui possibili effetti dannosi dei farmaci non sono facilmente reperibili, ed i servizi di consulenza teratologica sono sostanzialmente inesistenti.


I farmaci potenzialmente dannosi allo sviluppo del feto sono pochi e destinati, perlopiù, a malattie specifiche.
Nel caso di donne con malattie croniche che programmino una gravidanza o non utilizzino metodi di contraccezione sicuri è opportuno valutare le terapie in atto, scegliendo i farmaci a minor rischio teratogeno e riducendo per quanto possibile la posologia (a dosi efficaci rispetto alla patologia in atto) prima dell’inizio della gravidanza.


La consulenza teratologica ha come principali momenti:
- raccolta breve dei dati anamnestici
- verifica dell’esposizione a farmaci/radiazioni in termini di dosaggio –durata nel tempo
- valutazione del reale rischio feto-neonatale (tramite consultazione della letteratura scientifica specifica e collegamento con network nazionali ed europei)
- restituzione della consulenza mediante relazione scritta.
 
La consulenza teratologica in vista della procreazione è quindi da intendersi come un momento di contatto con la donna/coppia di grossa rilevanza per garantire una valutazione appropriata dei rischi e benefici di terapie da intraprendere o già assunte.